La prima cosa che mi hanno insegnato le mamme colleghe per informarmi sull’educazione dei figli è stata: “Non parlare mai davanti a loro di cose che non vuoi che vengano ripetute… Tipo le parolacce ma neppure frasi come La maestra non capisce proprio niente! Oppure frasi su mamme, suocere, zii, e quant’altro!” E’ risaputo che i santarellini poi, in latte veritas, spifferano con beata ingenuità tutto ai corretti destinatari.
Pensavo bastasse per i frugoletti: invece ho appena appurato che dovrei farlo anche con… mio marito!!
Telefonata di ieri in ufficio:
Marito: “Barbara!! E’ un’ora che provo a chiamarti e non rispondi al cellulare e il telefono fisso è occupato! Che cavolo stai facendo?” E’ in macchina, chissà perché in macchina se parliamo al telefono, urliamo.
Barbara: “Amore mio, sto lavorando, guarda un po’! Ero sull’altra linea con un cliente!”
Marito: “Sì sì stai lavorando! Te e quella faccia da pirla lì di fronte!”
………….zzzzzzzzzzzzzz……………
La faccia da pirla, direttore commerciale con cui condivido l’ufficio, ha sentito tutto (maledetti cellulari dai toni troppo alti!) mi guarda e mi dice: “Perché mi sono beccato della faccia da pirla così gratuitamente?”
Ho balbettato due scuse (la fantasia per mentire mi ha momentaneamente abbandonata!!) e ho chiesto alla Terra: INGHIOTTIMI ORA, TI PREGO!!!!
(Bel modo di concludere la mia settimana lavorativa!!!!!!!!)
B.
