NATALE IN FAMIGLIA EPISODIO 3

Nonostante il sole fantastico, l’8 dicembre si fa l’albero, e così verso le cinque zia Terry ci ha tirato tutti giù dai vari divani sui quali eravamo tutti accucciati!

Siamo usciti tutti in giardino e, mentre i bimbi giocavano con il pallone, la zia ha cominciato ad assemblare l’albero mentre lo zio si accingeva e mettere le luci sull’Ulivo. Il sole stava ormai calando e i bambini, nonostante lo spazio a disposizione, giocavano tutti intorno a lui.. d’altronde si sa, le luci colorate sono irresistibili.

Poi è giunto il momento di portare l’albero all’interno e mettere le luci. Io e Anita in tutto ciò ci siamo fatte il tè cercando di stare lontane dal caos e guardando i balli in tv ( lo sapevate che ballare fa così bene allo spirito che è come se si aprisse una bottiglia di champagne nel sistema nervoso.. mi piace troppo questa metafora per non riproporvela! :-) ) .. comunque dopo un po’ non abbiamo potuto fare a meno di farci coinvolgere e siamo andate a dare il nostro contributo alla decorazione! E’ passato poco prima che Federico facesse cadere l’unica pallina di vetro dell’albero frantumandola sul pavimento! Vabbeh, era solo questione di tempo, fino a quel momento era stato bravissimo: toglieva tutte le palline dall’albero per rimetterle nella scatola! …

Guardando la scena pensavo a quando da sola assemblavo il mio albero di Natale e riflettevo sul fatto che il Natale è bello con tanti bambini intorno. Senza di loro, senza una famiglia numerosa la depressione Natalizia è in agguato!… Qui invece si respira una bella aria di casino totale.

Dopo un breve momento di serenità familiare, in cui tutti bravi si faceva l’albero, è cominciata la fase” urliamo e disfiamo tutto”!!! .. così Anita ha acceso la musica e ci siamo messi tutti a cantare il karaoke!! Fantastico! Avete presente “Azzurro” e “Tanto pè cantà”? Siii come si faceva da ragazzini!! … Ecco, eravamo tutti lì, grandi e piccini a cantare mentre zia Terry rifiniva con cura l’albero … eh si, in famiglia siamo così tutti un po’ matti .. ma questo è stato davvero un bel pomeriggio natalizio! .. finito ballando il mambo e cantando “alla fiera dell’est”.. e anche Enrico si è finalmente deciso di sedersi a cantare smettendo di saltare in giro per la casa ….

L’albero è durato intatto circa tre ore prima che Federico, tirando una pallina se l’è tirato dietro facendo un gran fracasso,.. vabbeh, qualche angelo con la testa mozzata ma il grosso si è salvato .. e domani studieremo il modo di proteggerlo da ulteriori attacchi!

Merry Christmas!

C.

NATALE IN FAMIGLIA EPISODIO 2

Dunque, dov’ero rimasta … ah si .. io, mio fratello, Anita e Giorgio siamo cresciuti insieme. Venivamo qui dai nonni a passare le vacanze da piccoli e giocavamo a fare disastri tutti insieme.. ricordo ancora quando il bisnonno (97 anni), ci correva dietro con il suo bastone perché facevamo troppo casino.. lo stesso casino che fanno ora le quattro piccole pesti mentre noi, ormai tutti quasi quarantenni, diciamo le stesse cose che dicevano i nostri genitori all’epoca ..

I nonni ormai non ci sono più, la loro casa è stata venduta e quando ci passo davanti non ci guardo nemmeno. Come fosse un passato che non voglio toccare con immagini nuove.

Noi bimbi giocavamo fuori o a fare la casa sotto le scale con le vecchie coperte di Nonna. Lei ci preparava per merenda pane olio e pomodoro (il pane fatto in casa ovviamente). Sono stata fortunata a poter passare l’infanzia qui, non a tutti i bambini capita di poter andare con il nonno sul trattore fino al campo vicino con il cane che ti segue correndo…

Ora, tornare qui è un po’ come tornare a casa. Con i miei cugini ce ne stiamo sul divano a farci i dispetti come quando eravamo piccoli.. l’unica differenza è che, ora, loro hanno due bimbi per uno! Ma vabbeh ..  l’animo infantile non l’abbiamo perso!…

A volte non apprezzo abbastanza questi paesaggi.. e comunque mi riesce difficile descriverli. Siamo in Abruzzo e qui il sole è come fosse più vicino! C’è una luce forte e i colori sono limpidi e tersi. Le montagne, così vicine, e leggermente innevate fanno da cornice al paesaggio. La strada tutta curve sale e scende lungo le colline dai lineamenti arrotondati con l’alternarsi del marrone e del rosso al verde degli ulivi e delle vigne. Qualche casa qua e là e il sole che passa attraverso gli alberi. Una cartolina quasi irreale per essere il ponte dell’immacolata, periodo in cui dovrebbe nevicare e fare freddo.

Oggi facciamo l’albero di Natale come da tradizione ……ma questa è un’altra storia …. e ve la racconto domenica!! :-)  

C.

NATALE IN FAMIGLIA – EPISODIO 1

Vi presento i personaggi di questa storia:

zia Terry: mamma e nonna ha un fare severo ma è dolcissima.. come mamma chioccia coccola tutti i suoi piccoli facendogli tante cose buone da mangiare e addobbando con cura l’albero di Natale.

Zio Gigi: il bello della famiglia (zia Terry quando lo ha accalappiato molti anni fa sapeva quello che faceva) brontola un po’ e discute di politica come se dovesse salvare il paese, ma è l’uomo più buono del mondo e a volte si sente un po’ sfinito dalle ingiustizie. Un uomo, con cui puoi discutere di tutto, non perde tempo ed esce al freddo ad addobbare l’ulivo davanti alla bellissima casa che ha costruito lui stesso.

Anita: siamo cresciute insieme come sorelle, anche lei una Mamma con la M maiuscola, dotata di infinita pazienza, le piacerebbe andare a ballare con Pino, suo marito ma con i bimbi si sa è difficile. Il piano per il prossimo futuro è di spostare i mobili e ballare nel soggiorno mentre i bimbi dormono (come hanno consigliato in tv).

Poi ci sono Giorgio e Angela genitori di Federico e Vittoria. Angela si occupa di antiquariato e ci racconta aneddoti su persone che comprano vasi antichi per cifre improponibili. Giorgio, silenzioso e un po’ sornione quando lo vedi con i suoi bambini sfoggia una tenerezza infinita. Si occupa di loro come ho visto fare da pochi padri. Anche se quando si arrabbia fa un po’ impressione!

E infine, le quattro piccole pesti:

Federico, il più piccolo ha due anni, non parla ancora ma sa farsi capire benissimo e quando sente che qualcuno saluta per uscire di casa, corre a mettersi anche lui  il giubbino e saluta lanciando grossi baci a tutti. L’altro giorno è corso di là a prendere la scopa, sterminando tutti coloro che ha trovato sul suo cammino, e ha cominciato a sventolarla in aria per prendere una cimice, come ha visto fare dalla nonna.

Poi c’è Enrico, quattro anni, vero erede del nonno gli piace fare le costruzioni e fare finta di fare le riparazioni. Con gli occhi vispi del bimbo biricchino, adora i trattori, le macchine e soprattutto adora prendere i giochi e buttarli per terra, se poi ciò non basta cerca di smontarli con le mani. Vivace e sensibile, si risente se lo sgridi, per questo a volte fa finta di non sentire.

Poi c’è Marina, nove anni, fa danza classica fin da quando ne aveva tre e si vede perché si muove in modo leggero e aggraziato. Fin da piccolissima Marina è stata una bimba precoce, ha parlato presto, scritto presto e si è sempre distinta per un linguaggio ineccepibile. Come ineccepibili sono le sue riflessioni e i suoi ragionamenti. In tutta la sua dolcezza lei sarà una grande giornalista.

E Infine Vittoria, 10 anni, bella come le bimbe della pubblicità. Essendo la più grande è quella che deve soccombere un po’ di più e a volte la cosa la intristisce un pò. Da grande vorrebbe fare la stilista e lei e Marina sono inseparabili. Sono una bella squadra, lo dimostra il bellissimo biglietto che mi hanno preparato disegnando un dolcetto al computer e scrivendomi, in concerto a due voci, dei pensieri di amore adorabili. (Questo biglietto lo conserverò con cura perché mi ha davvero scaldato il cuore).

E poi c’è Billy, l’ultimo arrivato . Ha un anno e il pelo folto e lucido. Al mattino aspetta Zio Gigi con ansia per poter giocare a saltargli addosso e a correre insieme. Finito il momento di gioco arriva il momento della passeggiata, così lo zio parte in macchina e Billy gli corre dietro, un po’ spompato, ma molto felice!…

Il resto della storia ve la racconto venerdì… seguiteci! ;-)

C.

 

BARBARA SCRIVE A BABBO NATALE

Caro Babbo Natale,

non so se sono stata particolarmente buona quest’anno (modesta), sicuramente mai abbastanza paziente (sincera), però qualcosa di buono ho sicuramente fatto (presunzione) e quindi io ti mando la letterina di Natale, poi insomma… vedi tu (mi rimetto al tuo buon cuore)!!

Mischierò un po’ di cosette proprio tangibili, giusto perché mi servono (o mi piacciono??) e poi un paio di cosette magari di più ampio respiro. Sapendo delle tue infinite capacità (sviolinata) non ho dubbi che “se vuoi, puoi” (sfida).

- abbassare un po’ l’ICI perché, ancora non ho guardato bene, ma mi pare un po’ alta

- una borsa dai colori chiari, tipo panna

- far sparire tutta la polvere di casa con un soffio e che il mocio impari da solo a lavare i pavimenti

- creme super idratanti per il corpo

- far crescere e nascere bene il nostro baby patatino

- rimettere in commercio il mio fondotinta della Clinic che come lui non c’era nessuno

- utensili da cucina vari (scegli tu, mi manca sempre qualcosa tanto)

- diventare più brava, più buona, più simpatica, più intelligente e più bella (non necessariamente in questo ordine)

- proteggere sempre tutte le persone che amo

Ecco, non avrò mica esagerato, no?? E tu cosa preferisci trovare sotto l’albero? Il solito latte e biscotti oppure quest’anno variamo con una bottiglia di vodka alla pesca??

Grazie, baci. B.

UOMINI: MA CHE VOLETE PER NATALE??

Fare i regali agli uomini è una tragedia greca…. Gli uomini non si accontentano di bigiotteria intercambiabile che va sempre bene in tutte le occasioni, di una crema idratante al profumo di cocco o di un paio di calzini anti-scivolo colorati che son sempre comodi in casa. Senza offesa per nessuno, però la confezione di bagnoschiuma Adidas con Eau-de-Toilette l’abbiamo già regalata a tutti almeno un paio di volte, le cravatte sono ormai una collezione per la maggior parte dei padri, i libri sono sempre graditi ma non sempre ci ricordiamo se “L’ha letto? E’ il genere che gli piace?” Ecco, il problema è questo: non esistono regali per uomini low-cost. Quelli che “tanto basta il pensiero!”.

Se pensi agli hobby di tuo marito, padre, fratello, amico, ti vengono in mente solo regali costosissimi, tipo: gli scii, abbigliamento sportivo più o meno costoso, strumenti musicali, aggeggi tecnologici… ovvio che con 29,90 non te la caverai mai!!

Sto guardando la mia lista di regali da fare, non è lunghissima, ma ho alcuni incontri strategici in cui mi devo presentare con un pensierino… cene a casa di amici, scambio di auguri al pub…. Per le Lei della situazioni ho optato per tutta quella serie di cose da bagno profumose che tanto prima o poi usi… ma per i Lui?? Cosa faccio?? Fossero almeno a coppie tutti quanti mi lancerei su dell’olio per massaggi, eh! eh!

Vado a spulciare in internet, magari mi viene qualche idea brillante. E voi, come vi regolate?? Si accettano suggerimenti.

B.

UN PO’ DI SALE AL NATALE

Ah! L’ho fatto! Ho iniziato la preparazione del Natale 2011: il Natale kitsch di casa Barbara e Amò!!

Amò ha fatto una faccia molto molto perplessa quando gli ho detto: “Ti fermi per favore al Leroy stasera a comprarmi le tempere e un paio di pennelli?” Mi ha guardata con curiosità, come se non mi riconoscesse e qualcuno avesse messo una gemella al mio posto e mi ha detto: “Amore, sei sicura di sapere cosa sono le tempere?” Va beh, il fatto che da almeno 10 anni non faccia un lavoretto creativo in casa non ha cancellato il mio passato di piccola grande artigiana del fai-da-te!! In fondo alle elementari, medie e superiori non abbiamo fatto altro che colorare, creare e costruire per i regalucci di Natale, Pasqua e tanti cuori per la festa della Mamma. No??????

Sì sì, ho dei vaghi ricordi! E così mentre Amò era nel suo limbo di perplessità in spedizione a comprare le tempere, io ho tirato fuori la farina, il sale e una bacinella. Voglio fare le sculture di Natale in pasta di sale, ve l’avevo detto! Allora, mentre mi accingo a misurare egualmente farina e sale fino, scopro che la farina da cucina che sto usando evidentemente da mesi è scaduta da un anno. Scadenza: 28-10-2010. Uh-uh! Per le sculture di pasta di sale va bene lo stesso… ma per le scaloppine dell’altra sera? Non poniamoci troppe domande…

Quindi in una bacinella si mette tipo: un bicchiere di farina pieno, un bicchiere di sale fino pieno e una tazzina di acqua. Proporzionalmente, dicevo, si possono aumentare le dosi se siete pronti a sfornare tante creazioni! Si amalgama bene il tutto e poi: si crea!! Ci ho impiegato un bel po’ a ricordare come fare la ghirlanda di natale, ma alla fine è uscita. E poi ho fatto un porta candelina, un pupazzo da neve che per il peso è collassato su se stesso, un cuore decorativo….

Voilà! Tutto in forno finchè non vi pare asciutto (si vede dal colore che cambia) e poi….. rimango in attesa delle tempere per completare la mia opera!!!

B.

VOGLIO UN NATALE KITSCH!

L’anno scorso ho gestito il Natale maluccio… ovvero ho fatto fare l’albero ad Amò e poi… basta. Quest’anno ho deciso che voglio vivere il Natale appieno. Sì sì! Voglio la casa piena di addobbi, lucine rosse e oro, festoni. Voglio il tripudio del kitsch!!!

Mi sto già attrezzando: oggi mi do’ alle sculture di pasta di sale! Era una cosa che facevo taaaanti anni fa quando andavo a scuola. Voglio fare delle ghirlande enormi con brillantini luccicanti e i colori natalizi… le metterò su tutte le porte! E poi ho già comprato a inizio novembre un tappetino rosso fiammante con su le renne che ballano con Babbo Natale da mettere davanti a casa.

Poi voglio fare delle stelline non-so-bene-come da appendere sul lampadario che scendano e accolgano tutti festosamente…. Quante idee!! E poi? E poi? Ah, il presepe! Non l’abbiamo mai comprato, nella casa precedente non c’era posto. Ma ora voglio comprarlo e fare tutto il praticello e i ruscelletti e metterci tutte le statuine compreso il famoso pastore con la pecora a spalle. C’è sempre il pastore con la pecora a spalle!!

Sarà bello risentire il Natale come da bambina, godere dell’atmosfera…!

Bello! Bello! Ora inizio!!

B.

BONNY E LA FESTA DI HALLOWEEN

INDOVINA CHI VIENE A COLAZIONE?

Oggi è venuta a trovarci Bonny e davanti a un cappuccino e brioches ci ha raccontato della festa di Halloween…

 La festa si farà domenica 30 pomeriggio… I preparativi per la festa di Halloween sono iniziati il 24 Novembre.

Troppo presto? Assolutamente no, serve tempo per far le cose perfette.

 …ho comprato all’LIDL la tovaglia di carta bianca, a basso costo; ho scaricato da internet il cartamodello per le bare di cartone, da utilizzare come portaposate; ho chiesto a mia mamma due vecchie lenzuola, per fare dei fantasmi da appendere alla scala (alti circa due metri); ho scelto quattro scatolette di fagioli e mais (che ho diligentemente aggiunto nell’insalata), da utilizzare come porta candele; ragnatele finte con il cotone; la mia bambola preferita impiccata al lampadario; uno scheletro di cartone hand made attaccato alla porta d’ingresso… 

…e siamo al 27 Ottobre…ve l’avevo detto che serviva tempo.

 Adesso pensiamo al menu.

Si tratta di una merenda-aperitivo, perciò vanno benissimo i biscotti al cioccolato, i muffin ed un paio di torte. Tutti dolci fatti in casa che si possono preparare con un giorno di anticipo (grazie al cielo).

Il salato, invece, prevede: tramezzini di vari gusti, salatini, affettati misti, gamberetti in salsa rosa, crostini di polenta, melanzane con salsa della nonna, focaccia e pizza. Ovviamente, anche questa parte è fatta rigorosamente in casa, dalla sottoscritta.

Non vedo l’ora che tutto inizi.

Siamo al 28 Ottobre.

Drin, drin, drin…  Io “Amore, rispondi tu per favore”

Drin, drin, drin… Io “Amore, ma dove sei? Rispondi al telefono”

Drin, drin, drin…  Smetto di impastare, mi pulisco le mani sui pantaloni (ma perché non indosso mail il grembiule?)

Io “Pronto…” … Due amici non verranno…hanno la febbre! 15-2=13

Diario del Capitano: data astrale 29 Ottobre ore 09:00 a.m

Drin, drin, drin… Io “Amore, rispondi tu per favore”

Drin, drin, drin… Io “Amore, ma dove sei? Rispondi al telefono”

Drin, drin, drin… Smetto di impastare, mi pulisco le mani sui pantaloni (di nuovo senza grembiule)

Io “Pronto”…  Tre amici non verranno… la bimba ed il papà hanno la febbre! 13-3=10

Diario del Capitano: data astrale 29 Ottobre ore 11:00 a.m

Drin, drin, drin… Io “Amore, rispondi tu per favore”

Drin, drin, drin… Io “Cavolo, ma dove sei? Rispondi al telefono!!!!!!”

Drin, drin, drin… Smetto di tagliare i biscotti e mi pulisco le mani sul grembiule.

Io “Pronto! Chi parla?”… Un amico e la sua fidanzata non verranno…hanno la febbre! 10-2=8

NO! NO! NO! Non è possibile! Tutti ammalati! E’un incubo.

Preparerò meno biscotti, non farò la focaccia, dimezzerò le dosi per la polenta e surgelerò un po’ di pane.

Diario del Capitano: data astrale 29 Ottobre ore 18:00 a.m

Drin, drin, drin… Io “Amore, rispondi tu per favore”

Drin, drin, drin… Io “Ma si può sapere dove sei? Rispondi a sto cavolo di telefono, altrimenti lo lancio dalla finestra! Hai capito?!!!!!!”

Drin, drin, drin… Continuo a mescolare la polenta…

Drin, drin, drin, drin…  Silenzio!

Che bello!

30 Ottobre ore 07:00 a.m

Mi sveglio… Ho mal di gola … Ho freddo. …. …ho la febbre!

Il mio amore si sveglia. … Ha mal di gola… Ha freddo. … …ha la febbre!

Drin, drin, drin….