EPIDURALE: SI O NO?

Non ho sentito una donna, non una, che dicesse “No, no, grazie, io l’epidurale no, voglio partorire tra i dolori e le urla come la natura e (per chi crede) Dio ha voluto”.

Mai sentita da quando sono abbastanza interessata a sentir parlare di parto. E mai sentita nessuna che dicesse: “Mah. Se tornassi indietro non lo rifarei l’epidurale, volentieri proverei il male e la sofferenza”.

Perché, diciamocelo, il parto è dolore. Poche balle, io non ho ancora partorito ma il concetto è chiaro e dietro alla solita frase scontata “Sì, ma poi si dimentica tutto” ci sono ore di inferno, come mi ha detto la mia amica che ha appena dato alla luce una bimba. E’ vero, ci sono anche quelle che hanno sentito poco o niente, ma non calcoliamole, quelle rare perle nell’oceano.

In tutte queste riflessioni tra dolori e grugniti mi chiedo perché ottenere l’epidurale sia ancora così difficile. Mia mamma dice che costa troppo agli ospedali. Sarà… ma l’anestesista al corso pre-parto ci ha detto che la Regione Lombardia da’ addirittura dei finanziamenti agli ospedali che fanno più del 20% di parti con epidurale. L’ospedale dove voglio partorire io, per etica, non lo incentiva affatto. Ma etica di chi? Ne fanno appena appena il 5%. Anche se devi stare lì tre giorni con induzioni di parto, contrazioni, ecc. Ho delle testimonianze, non parlo giusto per parlare.

Però mi piacerebbe saperlo davvero il perché. E’ vero che da che mondo è mondo le donne hanno sempre partorito senza e magari hanno fatto pure secondi e terzi figli… ma io mi chiedo: se anche per un’otturazione fanno l’anestesia, così come per mettere due punti su un dito fanno l’anestesia, così anche per altri interventi piccoli un po’ di stordimento te lo offrono sempre, perché bisogna soffrire in un momento così importante in cui tutto quello che vorresti è essere collaborativa e godere di gioia?

Ho saputo di un ospedale qui vicino che stordisce le partorienti con il gas esilarante. Ci sto pensando seriamente, sai che bello quando mia figlia nascerà e mi vedrà ridere a crepapelle con lacrime giustificate agli occhi? Piuttosto che le solite maledizioni al marito, lo vedo più edificante.

B.