INSEGUENDO L’ISOLA CHE NON C’E’

Il weekend al mare è stato così intenso e bello che è difficile riassumerlo in poche parole. Era tanto che non passavo un pò di tempo con Milly, e andare in giro alla Telma&Louise è stato davvero divertente! Abbiamo chiacchierato, riso e riflettuto. Una sorta di pellegrinaggio nel mondo dei nostri sogni, parlando di ciò che desideriamo, del passato, del presente, del futuro, dei nostri sbagli, dei nostri successi, di ciò che vorremmo cambiare e ciò che invece vorremmo conservare…

Siamo arrivate a Roquebrune sabato mattina, la signora che gestisce l’hotel dove andiamo di solito ci ha accolto con la sua solita cordialità “Bonjour Madame, ça va Monsieur? et vous, vous allez bien?” le ho raccontato subito dello scopo del nostro viaggio sperando in qualche dritta. Lei ci risponde prontamente : “Ah oui je comprends, pour bien profiter de la vie?” (ah si capisco, per godersi bene della vita!” .. io e Milly ci guardiamo e sorridiamo contente “si vogliamo proprio approfittare della vita!!” :-)

Il tempo di lasciare le valigie e siamo già in strada ad osservare la macchia di verde più lontana “ecco, è li che la voglio la casa! dans la verdure!” Ci avviamo a passo svelto e spedito verso la meta, con la cagnolina Molly davanti a noi, senza pensare che è già mezzogiorno e convinte che avremmo trovato subito un cartello con una grossa freccia indicante una via sperduta in mezzo alla collina con su scritto “la casa perfetta a poco prezzo che cercate è esattamente qui!”  e poco più in là “un ristorante dove mangiare qualcosa invece è qui!”.

Ma di cartelli nemmeno l’ombra e, mentre ci addentravamo girando per le vie silenziose, ci rendiamo conto che abbiamo fate!! E in un attimo eccoci lì: sedute su un muretto in mezzo al niente a guardare gli alti cancelli delle case a condividere con Molly i nostri cracker senza glutine per placare i morsi della fame “perchè non abbiamo pranzato sul lungo mare?”…  ”boh, trans agonistica?” ….

Dopo la breve sosta ci riavviamo verso la salita dove troviamo la sfilza di agenzie immobiliari della zona, le quali sono tutte chiuse: “Il sabato pomeriggio le agenzie non lavorano!! Figo!!”. Non ci lasciamo prendere dallo sconforto, le giriamo tutte prendendo nota dei numeri di telefono e guardando accuratamente gli annunci in vetrina.

 

A fine giornata avevamo camminato per kilometri perlustrando ogni via carina, guardando ogni cartello, sbirciando in ogni cancello. Il miracolo non è avvenuto ma abbiamo dettagliato con esattezza il tipo di casa che mi serve per starci bene e “profiter de la vie!”. Alle sei eravamo stanche morte, Molly continuava a zampettare mentre io mi pentivo di aver messo le ballerine e non le scarpe da trekking e Milly guardava il vuoto fissa davanti a se …”pennica??” ..

quella notte ho dormito profondamente come non dormivo da settimane. Alzandomi ho aperto le tende e ho visto la luce forte e il colore del mare. mi sono vestita e sono subito scesa a prendere un pò d’aria. Ho chiamato il tesorino mentre passeggiavo lungo la spiaggia e gli raccontavo le nostre avventure…

Quello che conta di questa storia non è il fatto che io possa avere trovato la casa oppure no, quella arriverà al momento giusto. La cosa più importante è stato scoprire come ci si sente quando si segue il proprio cuore. Quando non ci si ferma a pensare: “sarà possibile, sarà ragionevole, sarà utile” .. no, il nostro istinto ci spinge verso una cosa e noi la facciamo. E nel momento stesso in cui ci ascoltiamo e ci dirigiamo verso il nostro sogno allora un’energia fortissima si sprigiona e una serie di miracoli cominciano ad accadere. Ecco cosa mi porto a casa da questa gita!

ora non resta che telefonare ai numeri raccolti ;-) …. alla prossima puntata

C.