Io li capisco i call center. Cioè, volevo dire, capisco il perché sono frustrati e arrabbiati con il mondo.
Mica è un lavoro facile, il loro!
A me tocca di rado di fare dei recall per lavoro… Oggi è una giornata di quelle.
Devo chiamare un tot numero di persone per sapere se hanno ricevuto il nostro invito al convegno e se sono interessati.
Ovvio che hanno ricevuto il nostro invito: gliel’ho mandato io stessa per mail. Ma magari hanno fatto come io spessissimo faccio: CANC! E via, la mail sparisce nel cestino senza disturbare.
Quindi inizio il recall sempre un po’ controvoglia. Perché mi dico: se uno voleva venire, si iscriveva da solo, no?
Invece ogni volta mi stupisco: qualcuno che alla fine non aveva letto attentamente o semplicemente si era dimenticato il modulo di adesione, c’è sempre.
Quindi a qualcosa è servito.
Quindi succederà anche così per i call center? Dite che non tutti sono come me che appena sentono
“Signora, di che compagnia elettrica è cliente?” oppure “Vuole il pacchetto SKY a….?” butta giù il telefono fingendo linee telefoniche disturbate o evidenti colpi di tosse?
Che io non voglio mica essere scortese. Ma se rispondi con cortesia mica ti mollano per una mezz’ora buona e soprattutto senza saperlo ti appioppano 15 anni di contratto a migliaia di euro al mese.
Eppure qualcuno ci deve pur essere che aderisce. Meno male che ci pensano loro.
B.