ESERCIZIO DI FINE ANNO ..

Questi ultimi giorni sono stati intensi! Le corse prenatalizie, il lavoro, gli impegni i pranzi troppo abbondanti. A ciò si aggiungono le riflessioni, il tirare le somme, la teatralità di un periodo che ci vede per forza protagonisti di una felicità quasi forzata mentre le nostre profonde sofferenze tornano a galla inesorabili… Insomma che fatica!! Però, di contro, ho deciso che non è il caso di subire oltre tale vortice. Mi sono detta che forse è solo una scusa per giustificare il mio stato di sofferenza cronica .. Di conseguenza bando alle ciance e spostamento di focus immediato!

Il trucco? la gratitudine!

Si possono studiare tutti i libri e fare mille corsi di sviluppo personale e tutto gira intorno alla gratitudine. E ha senso, perchè se si pensa alle cose di cui essere grati e lo si fa tutti i giorni, il punto di vista cambia inevitabilmente e ci si accorge che c’è poco da farsi venire la depressione! Senza contare che se si è un pò più contenti chissà, magari poi capita anche qualcosa di bello! … Questi ultimi giorni per esempio sono stati molto belli! E’ incredibile come cambiano le cose quando cambi atteggiamento.  Quindi il trucco è sentirsi bene ed essere grati!

 “Facile a dirsi” mi diceva un’amica l’altra sera “ma quando sei giù non ti viene da sentirti bene”. E’ vero, ma ci si può provare. Una buona musica, una buona compagnia, un buon caffè e una brioches, due risate alla macchinetta del caffè. Se ti godi le piccole cose l’umore migliora. Se penso a quanto il Tesorino mi vizia e mi coccola piuttosto che al fatto che spesso è via per lavoro allora le cose in qualche modo cambiano intorno a me e si susseguono dei piccoli miracoli, per esempio il Tesorino mi fa una sopresa o mi accade qualcosa di bello .. ma sto divagando..(saranno i postumi dei pranzi!!)..  Torniamo al punto: Ci vuole  una bella lista in vista dell’anno che finisce.

5 motivi per essere grata dell’anno che è appena passato:

1) io e il Tesorino siamo ancora insieme nonostante i problemi di inzio anno e siamo molto più felici

2) sono stata in Messico, Ad Alonnisos e varie volte in Francia

3) ho avuto tantissime dimostrazioni di affetto dalle persone a cui voglio bene

4) ho un lavoro che, nonostante alcune frustrazioni, mi permette di fare una bella vita

5) ho una macchina nuova super fantastica

…. infatti scrivendo mi vengono in mente altre 20 cose di cui essere grata.. hmhmm… funziona!!! … Dai provateci anche voi! ;-)

C.

LA CORNAMUSA IN UFFICIO

Tra i vari pranzi di Natale e di scambio di auguri, settimana scorsa non poteva mancare il pranzo natalizio aziendale!

Lo spirito con cui si va a questi pranzi è quello di “Ma vero, che dopo il pranzo si va tutti a casa direttamente e non si aspetta l’orario di chiusura?”…

Per me il 2011 è Natale kitsch come ben sapete e ho deciso di mantenere con vigore questo orientamento.

Pronta con abbigliamento da pranzo di Natale: golf bianco candido, vestitino nero con un po’ di sbarluccichìo, filo di perle rosse. Very Xmas style!

La ressa davanti al buffet farebbe desistere chiunque, ma noi siamo in due: io e il pancione e… vogliamo mangiare! Con un falso sorriso e una mano posizionata strategicamente sulla pancia scavalco tutte le file e mi ritrovo velocemente in pole position con un piatto di risotto fumante tra le dita.

Claudia come al solito è defilata in qualche angolo, parla con chi le si avvicina, poi per lo più guarda con occhio famelico la macchinetta del caffè aspettando l’agognato momento.

Ma proprio mentre stiamo per cedere alla tentazione di andarcene, un nostro collega entra con la cornamusa e suona “Tu scendi dalle stelle…”

Gote rosse, dita grassoccie… Claudia e io lo guardiamo estasiate e ritroviamo lo spirito natalizio che stava per scemare irrimediabilmente.

Momenti magici!

B.

IL DITO RIBELLE

Avete presente quando si dice che gli uomini fanno fatica ad andare dal medico? … beh ciò non vale per mio padre: lui, alla minima piccola cosa, vola dal medico o a farsi gli esami. Ha una pazienza e una determinazione in tal senso che devo solo complimentarmi. Trova tutti i migliori specialisti, fa la fila per prendere appuntamenti e non si vergogna di chiedere anche 10 volte se necessario!

Recentemente è emersa una nuova problematica, il dito indice della sua mano destra fa i capricci e manifesta una sorta di irritazione cutanea  con dei puntini ..

Sono diversi mesi che questo dito non si decide a smetterla di dare fastidio e il mio papi lo ha portato in giro per svariati medici per far sparire i puntini fastidiosi .. Il dito  ribelle fa anche gli scherzi perché, arrivato dal medico, i puntini spariscono!! .. situazione brillantemente risolta grazie a una foto  con il macro obiettivo per permettere al medico di turno di fare un’analisi accurata!

Dopo numerose discussioni sui puntini  non c’è stato verso di trovare una soluzione per questo dito ribelle, sicchè ha chiesto aiuto e supporto morale a Mamma…

così stamattina, quando sono passata da loro, stavamo chiacchierando davanti al nostro caffè quando lui viene a chiamarla:

“facciamo quella cosa?”

Lei “dai facciamola qui i cucina, prendi tutto l’occorrente” ..

va di là e si ripresenta in cucina, vestito di tutto punto, con la sua pomatina e la garza …

Comincia l’operazione cura del dito e dei puntini: Mamma gli mette la pomatina in modo accurato e delicato, dopo di che passa alla fasciatura:  garzina e  poi si gira e poi si ripassa il tutto ben saldato dal nastro adesivo …  wow, che lavoro da professionista! Io avrei probabilmente fatto una sorta di groviglio malmesso che se ne sarebbe uscito dopo 5 secondi!!

Lui è uscito di casa molto soddisfatto e un pò più tranquillo … finalmente ha trovato la cura giusta! ;-)

C.

BARBARA COMMENTA IL SUO NATALE

NATALE IN FAMIGLIA E’ BELLO PERCHE’…

  1. Ho visto per la prima volta mamma, che preferisce mille volte lavare i vetri al cucinare, inforcare gli occhiali e aprire un ricettario di cucina. Un evento straordinario: ed è stata bravissima!
  2. Papà, per la gioia dei bambini (i figli più che trentenni e mogli e mariti rispettivi!), ha fatto le prove per essere l’anno prossimo un nonno perfetto. Si è travestito da Babbo Natale suscitando emozione e commozione tra tutti i noi.
  3. Nonna ha mangiato no-stop da mezzogiorno alle 17… con la scusa “Poco poco di questo, poco poco di quello…” intanto si è scofanata il pranzo di almeno tre settimane!
  4. I futuri zii sono riusciti a farmi piangere regalando a me e Amò, per il pargolo in arrivo, una culla a cesta. Credo che fosse la prima volta che ne vedevo una così così da vicino.
  5. Amò è stato dolcissimo e carinissimo e ci voleva di passare un po’ di tempo insieme senza lo stress da lavoro, le corse per la spesa, fare le cose di casa. E’ bello rilassato e contento in questi giorni e io godo di riflesso della sua gioia.
  6. Il fratello di Amò viene a trovarci qualche giorno e il punto 5 si amplifica ulteriormente.
  7. Al pranzo di Natale c’era la mia amichetta di infanzia con la quale ho parlato fitto fitto tutto il tempo. I discorsi sono cambiati da 25 anni fa ma lo spirito ci è rimasto lo stesso.
  8. Ho ricevuto una borsa e un portafoglio nuovo bellissimi: esprimere i desideri sul blog allora funziona!!
  9. Ho sentito per gli auguri di Natale tutte le persone a cui tengo e anche quelle che avevo quasi scordato.
  10. ….. Natale non è ancora finito!! Ci aspettano Capodanno, la Befana e nel frattempo grandi dormite!!

B.

CONCERTO DI NATALE!

“Alessio, ti ricordi la questione del canto…  Ma tu riesci ancora a cantare?? A me viene fuori una voce da gallina!! Senti perché la sera della vigilia non ci facciamo una cantatina? Ce l’hai ancora a casa un cd di farinelli????? Dai dai facciamolo!!! Tanto se stordiamo i vicini peggio per loro!! Così Mamma sarà contenta che i suoi bambini gli fanno lo spettacolino come ai vecchi tempi!!! :-)

 Alessio: “Ussigùr! No, neanch’io riesco più a cantare, ma possiamo fare un po’ i clown come sappiamo fare noi :) Cosa cantiamo? Lascia ch’io pianga? ma è noiosa! Vabè, io porto i Cd, però anche le parrucche! :) Bacini”

Ecco, settimana scorsa, io e Alessio spinti da un moto di entusiasmo pre-Natalizio avevamo un programma preciso per la sera della vigilia!!.. peccato che ci siamo messi a tavola famelici e c’erano un sacco di cose buone e verso le dieci e mezza eravamo gonfi come dei pulcini all’ingrasso .. Alessio era in stato catatonico e io a malapena sono riuscita a spostarmi sotto l’albero per mettermi il cappello da babbo natale e distribuire i regali … e poi sono arrivati i dolci e il panettone e si sono fatte le due di notte e ormai avevamo troppo sonno!!…  Vabbeh, ci riserviamo il concerto per il prossimo Natale … magari potremmo organizzarlo subito all’aperitivo così non rischiamo l’effetto “oddio ho mangiato troppo!!”….;-)

C.

CONSIDERAZIONI POST-BRUNCH..!

Raccontare il brunch pre-natalizio quando ormai il Natale è passato può sembrare un po’ a-temporale… ma in questi giorni dove mangiare, bere e dormire sembrano le uniche attività consentite, credo che non sia così grave!!

Come vi avevo detto non siamo abituati ad avere tanta gente in casa tutta insieme, normalmente arriviamo al numero di otto al maaaassimo per volta! E così in 12 commensali il primo problema che è sorto la mattina del brunch è stato: “Amooooooreeeeee!!!! Il nostro set di forchette è da 12!!!!!!!!! Non abbiamo forchette per fare nient’altro!!” Ci siamo guardati perplessi e ci siamo arrabbattati con cucchiai di legno e forchettine da dessert per quando ci servivano extra-apparecchiatura da tavolo. Ehhhh beh!!!

Anche le sedie son state un problema, risolto grazie all’intervento di mio fratello con le sue sedie pieghevoli… meno male!!:)

La mia capacità di prendere misure per un pranzo da 12 è pari a zero: l’ho scoperto in questa occasione! Non ho cucinato per 12: ho cucinato per 20! I miei amici sono andati a casa con la schiscetta! Questo sì che è servizio!!

Ma la parte tragica della mia incapacità organizzativa è stato… il caffè!!!

In casa usiamo la moka da 3…. ne abbiamo una da 12 ma non l’abbiamo mai usata!! Non oso pensare che caffè schifoso possa sfornare! E quindi??? Ho fatto miliardi di caffè! Eh sì perché Licia e Satomi bevono una moka da 3 da soli… cioè una a testa… Qualcuno voleva il bis per digerire…. Insomma dalle 14.30 alle 16.00 credo di aver fatto solo caffè!!!

Ma è stato bellissimo!! Ero felicissima di avere tutti gli amici a casa, gente che mi piace tanto, mi è simpatica, è positiva ed è allegra! Voci, opinioni, discussioni, risate si sono fusi insieme e hanno creato atmosfera!

I like Xmas Time!!

B.

UN VENERDI’ MATTINA MOLTO SPECIALE

Finalmente ci siamo! La pre-vigilia di Natale: oggi la lista delle cose da fare è interminabile … (l’idea di portarmi avanti con regali e commissioni non ha funzionato nemmeno quest’anno!).

Mi sono decisa a fare gli esami del sangue, quelli che dovevo fare da un mese a questa parte. Proprio oggi mi direte? Beh si … mi sento ispirata!! … Sveglia all’alba mi catapulto fuori ed è ancora buio (hmh che brutta sensazione il primo giorno di vacanza..) .. arrivo in un batter d’occhio; per strada incontro solo qualche auto e le persone che aspettano l’autobus con i loro cappelli e la sciarpa fino al naso. Stanotte c’è stato vento e ha spazzato via tutte le nuvole: a est si intravede il cielo più chiaro e qualche striatura di giallo, però a ovest c’è una riga nera delle nuvole, come un grosso cumolo di polvere spinto in un angolo.

 

Parcheggio e, andando a piedi verso l’ospedale, stanno allestendo le bancarelle per il mercatino … hmm.. e pensare che era stata pure una mia idea ..mi chiedo se fossi anch’io con loro a quest’ora se me la sarei davvero sentita .. la risposta nella mia testa è ovvia: no!! troppo freddo!

Entrando in ospedale e mi fiondo in accettazione chiedendomi come mai tutta la gente seduta davanti alla porta mi sta guardando storto .. ah, bisogna prendere il numerino … mi scuso sorridendo e mi siedo tranquilla a scrivere. Stamattina mi sono svegliata con accanto il mio tesorino che mi dava i bacini e in macchina mi sono ascoltata Marc Anthony accennando due passi di salsa … Nulla oggi può mettermi di cattivo umore!!…

Tocca a me: la signora guarda il mio foglio e comincia a preparare le boccette … comincio a contarle .. 1, 2, 3, 4 .. “non ho ancora finito di mi dice”.. molto divertente.. smetto di contare e giro la testa dall’altra parte .. detesto svenire in queste circostanze… Poi mi attacca un ago stile distributore del caffè e comincia a risucchiare … vabbeh, spero che passi veloce e appena terminato il risucchio corro fuori: mi serve subito da mangiare per recuperare!! ..

Uscendo dall’ospedale si è fatto giorno, il cielo è un pò rosato e limpido e la città si sta attivando. Avevo fatto male i conti, pensavo di fare un giretto per negozi ma sono le otto del mattino ed è troppo presto … Mi siedo in un bar e osservo il via vai. E’ il tipo di bar che preferisco: di quelli con la pasticceria e la pralineria, i divanetti di stoffa e un arredamento risorgimentale con un ricco lampadario sberluccicoso! Rimango seduta aspettando il caffè e ascolto l’allegro andirivieni di una mattina prefestiva… La macchina del caffè non smette di sfornare caffè e il suo profumo mischiato a quello delle brioches calde  è un vero idillio. “Buongiorno Mariangela”, “Buongiorno Maurizio” il barista conosce i suoi clienti per nome, le signore ben vestite e curate approfittano per fare la chiacchieratina.. Il bancone è affollato, tutti attendono il loro cappuccio .. 

Ma non è più tempo di star qui a poltrire … ci sono molte cose da fare oggi! ;-)  

C.

PLAISIR D’AMOUR

Nell’infinità di attività che ho avuto voglia di fare nell’arco della vita, una dozzina di anni fa (più o meno) c’è finito dentro un corso di canto lirico. Avevo una voce soprano che nemmeno pensavo di avere ..non lasciatevi troppo impressionare: ero assolutamente priva di talento e mi ci volevano ore di studio per dei risultati quasi decenti. Mi ero iscritta per accompagnare mio fratello, Alessio, il vero talento della famiglia: lui ha un voce basso maschile e contralto femminile, davvero bravo riusciva a cantare un’aria difficilissima dopo averla sentita una sola volta ..

Ma torniamo a noi, l’altro giorno in macchina, fra la miriade di musica registrata sul mio mp3 ritrovo “Plaisir D’Amour” in versione lirica (http://youtu.be/WHGt3IOTzGA ) .. era da allora che non la sentivo più e mi è ritornata la voglia di cantare .. (per fortuna ero in macchina perché non credo fosse piacevole ascoltarmi!) .. Alessio te la ricordi? Credo la cantassi tu…

Poi accade che l’altra sera, per puro caso, scopro che un mio collega è un baritono e canta in un coro. Affascinata da questa strana coincidenza mi sarebbe piaciuto si mettesse a cantare per tutti noi. Impossibile ovviamente.. però, andando a nanna, mi sono fermata a guardare fuori le siepi del giardino costellate di lucine bianche e mi sono chiesta come mai il canto lirico ritorna nella mia vita così di getto. Forse perché durante le feste mi piacerebbe avere l’occasione di andare in un qualche luogo sacro tipo un monastero o un’abbazia. Quei posti speciali che hanno delle belle vibrazioni. E magari avere l’occasione di sentire un canto come questo: dolce, profondo ed emozionante … con i fiocchi di neve che vengono giù lenti e silenziosi all’esterno…

si, toccare con mano quella sacralità e quella magia che nel quotidiano non riesco mai a trovare. In fondo Natale dovrebbe essere questo no?…

C.